Esplora l'Arte Contemporanea di
Gianluca Esposito
Il gioco è l’unico mezzo che abbiamo per imparare. L’arte per me è un gioco: non sempre il più divertente, ma senza dubbio il più efficace.
Nidi, Esche e Trappole Tutte
La serie di lavori proposta esplora la complessità del concetto di nido: le sculture in ceramica di Gianluca Esposito mettono a fuoco, nell’immagine ideale del nido quale luogo deputato alla protezione e al ristoro dei suoi occupanti, la capacità implicita, endemica all’oggetto stesso, di tradursi in trappola, spazio di costrizione e coercizione, tradendo le aspettative di chi si appresti a considerarne l’ immagine alla luce della vulgata sul tema.
Se il simbolo del nido/trappola rappresenta sul piano dell’orizzonte esistenziale l’ambivalenza costitutiva di ogni spazio di conforto e salvezza, altrettanto coerente appare la sua immagine tradotta sul fronte specifico del rapporto uomo/natura.
Le trame linfatiche, sonore e attrattive delle sculture in mostra, intese a circoscrivere uno spazio vuoto e potenzialmente abitabile come possono esserlo le forme vegetali del sottobosco, si rivelano mai del tutto rassicuranti, né capaci di garantire protezione assoluta. Pronte a stringersi come un laccio per soffocare chi vi si affidi, esse suggeriscono il progressivo venir meno di un dialogo lineare tra uomo ed ambiente e l’istaurarsi di codici equivoci per la lettura di elementi apparentemente noti. ormai irriconoscibili, nella deriva dei recenti cambiamenti climatici. In questa prospettiva bellezza delle forme naturali si fa esca e non più richiamo gioioso, conservando una levità di forme e costruzione che in maniera quasi contraddittoria ne rivelano la sostanziale inaffidabilita’.
Accanto ai Nidi, una serie di piccole sculture zoomorfe che appartengono alla serie di lavori Zootropica: il richiamo all’ antico strumento di illusione ottica per la riproduzione di immagini in movimento suggerisce il tentativo di raggiungere questo stesso fine attraverso lo snodarsi di forme ceramiche lineari e vibranti, il cui intreccio definisce forme animali surreali e grottesche, vuote eppure presenti e vitali.
Opere di Gianluca Esposito
Biografia
Di formazione umanistica, dopo l’esordio come attore teatrale ho presto focalizzato il mio interesse sulle arti figurative, muovendomi in prevalenza tra scultura (in terracotta e materiali di recupero) lavoro grafico (illustrazione, collage e xilografia) e istallazione. Il mio lavoro, dal carattere fortemente “narrativo”, si è prevalentemente concentrato sino ad oggi sull’esplorazione dei i codici della fiaba e del gioco nella loro qualità primaria di strumenti esplorativi ed interpretativi della realtà.
Nel 2012 allestisco la mia prima mostra personale dal titolo “L’Incredibile ed altre circo-stanze” presso Palazzo Valentini, sede della Provincia di Roma, che patrocina l’evento insieme all’Assessorato alla Cultura, Arte e Sport della Regione Lazio e all’ Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico di Roma Capitale.
Nel 2014 espongo per la prima volta all’estero, con la personale “Qu’est-ce qui vous passe par la tête?”presso la galleria Selective art di Parigi.
Tra le iniziative più recenti la mia partecipazione alla collettiva “Esprit Magicien” Quinta edizione di Hoperaperta, tenutasi presso la FABBRICA DEL VAPORE in occasione del Fuorisalone di Milano 2023, dove ho proposto un nuovo allestimento dell’ installazione Kinderszenen, realizzata in collaborazione con Fabio Maria Alecci.
Artisti Ospiti

Dalila Chessa

Teres Lobelia D'arienzo

Riccardo Monachesi








